PUBLIESSE CANDIA: Giuliani, Rinaldi 16, Giacchetta 1, Fratesi 7, Galli 12, Vaccarini 15, Lucarini (L1), D’Aquino (L2), Pierdica, Pesaresi 1, Antonini 6, Orsini. Allenatori: Talleri-Caraceni

URBANIA ROSSO: Amantini, Bastianelli, Bianchi, Gaimbartolomei C., Giambartolomei D., Riparini, Sorrentino, Talozzi, Torcolacci, Violini, Zazzeroni, Guidi (L1), Sideri (L2). Allenatore: Fontanella.

ARBITRO: Pannelli

PARZIALI: 17-25, 16-25, 25-20, 14-25

Candia – Si interrompe la striscia positiva della Publiesse Candia di fronte un’ottima Urbania, che di fatto domina per tutto l’arco della partita e si porta a casa con merito l’intera posta in palio. I segnali che le cose in casa Candia avessero preso una brutta piega si erano già visti a Recanati, dove la squadra era uscita indenne, ma con qualche problema di costruzione di gioco. Tra le mura amiche la Publiesse non è riuscita ad imporre il proprio gioco, subendo sia in ricezione che in attacco la forza d’urto di Urbania. Starting six per Mister Talleri e Caraceni con Giuliani al palleggio, capitan Rinaldi opposta, in banda Galli e Vaccarini, coppia centrale Fratesi e Giacchetta, liberi in alternanza D’Aquino e Lucarini.
Urbania parte subito forte avanti 2 a 0, la Publiesse non riesce a trovare le contro-misure agli attacchi di Violini e Giambartolomei e già sul 12 a 5 a favore delle ospiti Mister Talleri opera il primo cambio con Antonini per Fratesi. Ci provano Galli e Rinaldi a trovare varchi nella difesa dell’Urbania, ma sul 14 a 6 arriva il secondo cambio con Pesaresi per Giacchetta. La Publiesse non trova break per ricucire lo strappo, si avvicina a meno 6 con il mani out di Rinaldi, ma non basta. Sul finale cambio anche in regia con Pierdica per Giuliani, c’è tempo per un bell’incrocio vincente di Vaccarini per il 17 a 24, ma è l’ultimo squillo per Candia che si arrende 17 a 25. Secondo set praticamente fotocopia, con Urbania che si trova subito sul 4 a 0. Alle ragazze di coach Fontanella riesce tutto alla perfezione, sia in attacco che in difesa. La Publiesse resta nel set sino al muro di capitan Rinaldi del 4 a 5, poi Urbania riprende a macinare punto sino al 15 a 10. Un buon turno al servizio di Antonini permette alla Publiesse di rifarsi sotto 12 a 15, coach Fontanella ferma il gioco e al rientro capitan Rinaldi accorcia sino al 13 a 15, poi dopo il 14 a 16 targato Pesaresi un errore dai 9 metri permette ad Urbania di tornare avanti 17 a 14 e la Publiesse si smarrisce. Il set si chiude 16 a 25 a favore delle ospite. Il terzo set è il più equilibrato del match. La Publiesse si scuote dal torpore e per la prima volta nel match riesce a mettere la testa avanti. Il secondo ingresso di Fratesi scuote la Publiesse che finalmente trova qualche buona soluzione a muro. Proprio il muro di Fratesi pareggia i conti 7 a 7 e poi capitan Rinaldi colpisce in mani-out per l’8 a 7. Urbania però non lascia scappare Candia e si prosegue appaiati sino al 19 a 19 targato Vaccarini. La parallela di Rinaldi e un errore in attacco di Urbania permette a Candia di allungare sino al 21 a 19. Il secondo muro di Fratesi carica la Publiesse che chiude con il diagonale di Rinaldi per il definitivo 25 a 20.
La sconfitta del terzo set, però, non abbatte la compagine pesarese che nel quarto set torna a picchiare forte con Violini e Giambartolomei. La Publiesse resta nel set sino al 5 a 6, poi un break di 6 a 0 mette le ali a Urbania che in difesa non lascia cadere nulla e si aggiudica il set 25 a 14. Una grande prova delle ragazze di coach Fontanella, mentre in casa Candia niente è andato per il verso giusto. Nei play-off non c’è tempo per pensare a ciò che è stato, ci sono altre 4 finali da giocare tornando ad esprimere quanto visto nelle prime 4 partite. Una caduta ci può stare, quindi nessun dramma e a Fano sarà necessario ritrovare tutta la determinazione persa sabato. Non è questo il momento per pensare a ciò che è stato, bisogna andare avanti con convinzione, cercando di non commettere gli errori di sabato, ma avendo la consapevolezza che ancora tutti i giochi sono apertissimi e la sconfitta non pregiudica il nostro cammino.

 


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