Per la serie a volte ritornano, oggi è la volta di un grande ritorno in casa Candia.
Per voi c’è Deborah Antonini.

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1) Ciao Debbi e innanzitutto ben tornata tra noi. Anche per te è arrivato il momento delle “rivelazioni” in questa nostra chiacchierata, sappiamo di poter contare sulla tua massima schiettezza. Iniziamo con il tuo approdo al volley, quando e dove hai iniziato a fare i primi bagher e palleggi?
Ho iniziato a Ponterosso, non ricordo precisamente… facevo la prima media o quinta elementare (chiede l’aiuto da casa, arriva mamma Valeria).
Facevo le elementari, quinta elementare!
2) A Candia hai vissuto delle emozioni “forti” soprattutto con le giovanili. Ti ricordi qualche partita in particolare in under 18?
In under 18… ho vaghi ricordi. Mi ricordo la partita contro Marina di Montemarciano in cui ci fu uno scontro accesso con Giuia, l’allenatrice di allora in seconda divisione.
3) Dopo le giovanili e la seconda divisione con i colori bianco-celesti, per te e le tue compagne è arrivata la stagione in prima divisione alla Junors tre anni fa. Come sono stati i tre anni al Verbena?
Mi sono divertita, il primo anno eravamo tutti insieme, poi sono rimasta da sola. E’ stata un’esperienza diversa perché giocavo con persone piu’ grandi, pero’ è stato bello.
4) Al termine del Volleyeurope quest’estate la dirigenza e il mister ti hanno chiesto di tornare a casa per disputare la serie D. Quali sono stati i tuoi primi pensieri e perché hai deciso di accettare la sfida?
Il primo pensiero è stato: “non gioco”. Poi ho pensato che sarebbe stato bello giocare con loro perché sono squadra una compatta. Sapevo che mi avrebbero aiutato ad inserirmi.
5) Per voi centrali non è facile trovare spazio, siete in 4 a sgomitare per due posti. Come stai vivendo questa competizione e come ti trovi con le tue compagne?


Mi trovo bene, sono 3 centrali bravissime. Non sento competizione e so che posso imparare da loro che hanno piu’ esperienza di me.
6) Cosa pensi che ti contraddistingue come giocatrice?
Cattiveria, no dai… (il pubblico presente all’intervista suggerisce : l’urlo, quell’urlo inconfodibile di incitamento che arriva dall’ugulo di Debby durante le partite), sono cattiva? La grinta e l’ignoranza.
7) Quali sono i tuoi obiettivi personali e quelli di squadra che pensi quest’anno si possano raggiungere?


L’obiettivo è migliorarmi, è riuscire a fare quello che dice Mauro.
Riuscire ad azzittire Mauro, Sergio e Carletto perché riusciro’ a fare cio’ che mi chiedono!

8) E adesso il domandone classico: tre aggettivi per definire la tua pallavolo.
Divertente… emozionante e il terzo non lo so, ci penso…e coinvolegente.

9) Candia si sta godendo il primato in classifica, anche se c’è la sensazione che la squadra non abbia ancora raggiunto il 100% del proprio potenziale. Contando sulla tua assoluta schiettezza, secondo te cosa sta mancando? Che cosa si puo’ fare di piu’ per arrivare al 100%?


Tanta concentrazione e tanta ignoranza per essere al 100%.

10) Debby ti ringraziamo per esserti prestata a questo “supplizio”. Chi ti conosce sa che sei molto loquace, oggi pero’ sei stata davvero di poche parole… Ti lasciamo con l’ultima domanda: voto alla tua società…
10.

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