Iniziamo a conoscerci meglio. Per voi oggi c’è: Gioia Galli!

Dopo un break torniamo alle nostre interviste. Oggi conosceremo piu’ da vicino una dei nuovi volti della compagine di Serid D, un graditissimo arrivo in casa bianca-celeste: Gioia Galli.

1) Ciao Gioia, so che non ami molto questo genere di cose, come no l’hanno amate le tue compagne, ma a Candia è una sorta di rito di iniziazione. Partiamo dai tuoi esordi. Quando e perché hai iniziato con questo sport?

Ho iniziato all’eta di 6/7 anni ed è  iniziata come un gioco, ma poi è diventata una vera passione che mi ha dato grandi soddisfazioni ed emozioni che spero continuino.

2) Avendo avuto esperienze in categorie importanti come la B1 e la B2, cosa pensi sia fondamentale per un’atleta per raggiungere alti livelli?

La passione prima di tutto e la pazienza nell’imparare. A livelli piu’ alti diventa una cosa piu’ seria, ci sono momenti in cui bisogna lavorare sodo, si riducono gli spazi per il gioco e lo svago. Pero’ dover trovare sempre la concentrazione massima è un modo per superare i propri limiti, per crescere.

3) Qual è stato il momento piu’ esaltante e quello piu’ difficile della tua vita da pallavolista?


Il momento piu’ esaltante sicuramente quando siamo andate in serie C, partite dalla prima divisione in 3 anni abbiamo raggiunto la serie C, una grandissima soddisfazione.
Per quanto rigarda il momento piu’ difficile è stato forse il secondo anno in B2 a Castelfidardo, quando siamo alla penultima giornata, dopo una stagione difficile che pero’ potevamo salvare. Il quoziente set invece ci ha condannato.

4) Quest’estate, dopo l’importante esperienza in B1 all’Edilcost, sei stata chiamata ad accettare “la sfida” di tornare a giocare in un campionato differente, di categoria inferiore. Quali sono state le tue primissime impressioni arrivata a Candia?

Impressioni molte positive. Ho trovato un ambiente sereno e tranquillo. Le ragazze sono molto affiatate e mi hanno subito fatto integrare. Non ho nessun rimpianto per la scelta fatta.

5) Iniziare la stagione con un gruppo che non si conosce non è mai facile, anche per chi ci puo’ essere piu’ abituato come te. Quanto hai faticato ad entrare in sinergia con le tue compagne? E quanto è difficile cambiare “casacca”?

Il cambio di società non lo sento molto ormai perché in 4 anni ho cambiato già 3 società. Le ragazze di Candia in realtà già le conoscevo perchè sono mie coetanee e avevamo giocato spesso contro. Non ho non ho faticato ad integrarmi con  loro.

6) La stagione è iniziata da pochissimo tempo, siamo solo alla vigilia della quarta partita di campionato ed è molto difficile fare pronostici, ma come vedi sinceramente quest’annata?

La vedo bene, dai . Vedo una bella squadra che ha un livello alto di gioco come squadra. Poi vincere tre partite di fila mi fa strano…

7) Punti di forza e punti di debolezza di questa squadra secondo il tuo punto di vista… E approfitta di questo spazio per dire anche qualcosa di “cattivo” alle tue compagne!!

Punto di forza la difesa e degli schemi, in serie D non ci sono molte squadre che chiamano gli schemi. Il punto di debolezza, forse, è che se sbaglia una compagna a volte poi sbagliano anche le altre , un po’ effetto a catena.

8) Adesso è il momento di una delle classiche domande: 3 aggettivi per definire la tua pallavolo.

Oddio… Entusiasmante, soprendente e imprevedibile.

9) Quanto conta nella carriera sportiva il rapporto con la società con cui si inizia a giocare?

E’ la base, gli anni che ho passato al Verbana sono stati bellissimi. Ho avuto un rapporto molto bello con tutti gli allenatori e i dirigenti. E’ grazie a loro che sono arrivata a certi livelli.

10) Gioia, ti ringrazio per l’attenzione e la pazienza avuta, devo lasciarti con l’ultima domanda. E’ richiesta sempre la massima sincerità: voto alla società, per te è piu’ difficile visto che sei una neofita, ma tutte . le nostre interviste si concludono così.

Per il poco che sono qui dico tra l’8 e il 9!

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